Valori e Mission

La nostra MISSION

Collesi ha come obiettivo l’affermazione e la diffusione di una mentalità selettiva, che sappia distinguere tra prodotti di massa, condizionati dalle esigenze della grande distribuzione e quindi soggetti ai limiti qualitativi della produzione industriale, e prodotti realizzati con cura e scrupolo artigianale, recuperando e valorizzando le caratteristiche di qualità che solo il rispetto della tradizione può garantire. Birre e distillati Collesi sono prodotti seguendo questa linea-guida, che è insieme la ragion d’essere della Ditta Collesi e il motivo del suo crescente successo.

la nostra VISION

In assoluta concordanza con i principi dello slow-food, Collesi premia le attese di chi ricerca, anche nelle birre e distillati, qualità e genuinità degli ingredienti, rispetto della natura, continuità con la tradizione.
Nel rispetto di questi valori fondamentali, tutti i prodotti della Ditta Collesi sono realizzati senza scorciatoie, seguendo scrupolosamente criteri rigorosi e metodiche antiche.

e la nostra STRATEGY

Offrire una scelta ampia e differenziata di birre e distillati di altissima qualità, ottenuti attraverso la selezione rigorosa delle materie prime, l’applicazione di processi produttivi pienamente conformi alla tradizione artigianale, e l’impiego di avanzate risorse umane e tecnologiche: questa è, in sintesi, la strategia Collesi.
Il risultato, fin qui perseguito con successo, è la massima soddisfazione di una clientela attenta ed esigente, che trova nelle birre e distillati Collesi una risposta sempre all’altezza delle proprie migliori aspettative.

La Fabbrica della Birra

Passione, esperienza, e le qualità di madre natura: da queste componenti nasce la birra Imper Ale, creata ad arte alla Fabbrica della Birra Collesi di Apecchio, incantevole paese medioevale nell’entroterra marchigiano, lungo l’antica via Flaminia che da Rimini portava a Roma.

La passione è quella di Giuseppe Collesi e Roberto Bini che, assieme, stanno portando la birra Collesi in ogni parte del mondo – dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Russia al Nord Europa – e l’accompagnano nella sua crescita continua e costante. L’esperienza è quella del mastro birraio di birra Collesi, il belga Marc Knops, che ha condotto le operazioni sin dal primo istante per rendere Imper Ale una birra equilibrata e di grande appeal, in linea con le birre trappiste belghe di cui Knops è uno dei più importanti creatori.

Infine, ma certamente non meno importanti, le materie prime: le notevoli qualità organolettiche di birra Imper Ale sono figlie anche della collocazione geografica. L’acqua calcarea del Monte Nerone è una delle migliori in Europa per creare la birra, e questo è un importantissimo valore aggiunto. L’orzo arriva dai campi di proprietà della famiglia Collesi; trattato al maltificio regionale marchigiano, torna in azienda sotto forma di malto per la preparazione della birra.

Una birra davvero a chilometri zero.

L'arte della Birra Collesi

Secondo la migliore tradizione tramandata dai suoi predecessori, il Mastro Birraio della Fabbrica Della Birra Collesi lavora seguendo con attenzione e massimo scrupolo artigianale una procedura rigorosa. Gli orzi utilizzati per le Birre Collesi, perfettamente maturi, di prima qualità e provenienti dalle coltivazioni delle Tenute Collesi, vengono lavorati in un maltificio della zona – a chilometri 0!

Selezionati e ripuliti, vengono immessi per tre-quattro giorni nelle vasche di macerazione, dove ricevono l’acqua e l’ossigeno necessari per la germinazione. L’acqua di macero, che di solito è mantenuta a temperature varianti fra i 12 e i 15 °C, viene cambiata in continuazione.

Al raggiungimento dell’umidità necessaria, l’orzo viene messo a germinare per circa una settimana nei cassoni di germinazione. Successivamente il malto viene fatto essiccare e torrefatto. L’orzo maltato viene macinato finemente, acquisendo la consistenza di una farina, e miscelato con acqua tiepida nei bollitori, che lo porta ad una temperatura di circa 70/90°C.

Per le birre Collesi, tale processo dura circa tre ore, durante le quali si aggiunge una prima parte di luppolo, che conferisce il caratteristico sapore amarognolo alla birra, nonché l’inconfondibile aroma. Si compie così la prima fase della fabbricazione della birra, detta ammostatura, in cui il malto si trasforma in mosto.
Ciò avviene quando l’amido ancora presente nel malto si trasforma in uno zucchero, il maltosio. Il mosto così ottenuto viene trasferito dal bollitore al tino filtro, dove avviene la separazione dalle trebbie, ossia dai residui insolubili della miscela, e quindi riportato nei bollitori per la cottura.

La durata della cottura è di circa due ore. In questa fase si aggiunge la seconda parte del luppolo. Questa bollitura, che serve tra l’altro per la sterilizzazione e la concentrazione del mosto, avviene a vapore. Terminata la fase di cottura il mosto viene liberato dalle ulteriori impurità attraverso un filtro tipo Whirpool e raffreddato attraverso scambiatori di calore sino alla temperatura di 20°C, ideale per l’ALTA FERMENTAZIONE.

A questo punto il mosto viene trasferito nei fermentatori dove si aggiunge il lievito per la prima fermentazione. I lieviti trasformano gli zuccheri e gli aminoacidi presenti nel mosto in alcol, anidride carbonica e sostanze aromatiche. Il tempo di maturazione è diverso per ogni tipologia di birra.
La Birra Bionda Collesi ha un tempo di maturazione di almeno 25 giorni mentre la Birra Rossa Collesi ha un tempo di maturazione di 35-40 giorni ad una temperatura di 0°C. La maturazione serve a saturare di anidride carbonica la birra, alla sua chiarificazione, ossia a far depositare i residui di lievito e proteine e, in generale, a un miglioramento del gusto, in quanto tutti gli ingredienti della birra si armonizzano più compiutamente.

Alla fine del processo la birra viene filtrata mediante una centrifuga per toglierle i residui di opacità e quindi rimessa in un serbatoio dove si aggiungono lievito e zucchero per il successivo passaggio nei fusti. I fusti vengono stivati nella sala di fermentazione ad una temperatura controllata di 25°C per circa 10 giorni. Durante tale fase, lo zucchero e il lievito fanno ripartire la seconda fermentazione.

L’anidride carbonica che si forma con la seconda fermentazione nei fusti, oltre a conferire alle Birre Collesi in fusto uno straordinario ed unico perlage, funge anche da conservante naturale, garantendo una self-life di circa 8 mesi. Le Birre Collesi in fusto, tutte a doppio malto, sono caratterizzate da un Grado Plato superiore a 14,5 intendendo per Grado Plato la percentuale di zuccheri fermentabili presenti nel mosto prima della fermentazione.

 

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